Un nuovo Capitolo nel Mondo della Moda | La nuova Celine di Hedi Slimane

Venerdì scorso, la nuova era Celine targata Hedi Slimane ha debuttato sulle passerelle di Parigi. Prima di tessere il punto intorno a cui si può discutere del successo o meno della sfilata, che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il mondo della moda da quando Hedi era stato nominato, a gennaio scorso, direttore creativo dell’allora Céline, è bene fare un paio di premesse. Il marchio parigino, sebbene possa vantare di un’ottima considerazione in tutto il mondo della moda, tanto da essere entrato a far parte del colosso del lusso francese LVMH, non ha mai avuto una cifra stilistica ben precisa, essendo nato nel 1945 a Parigi come laboratorio per scarpe da bambino su misura, sviluppatosi nel tempo, ha sempre rispecchiato lo stile francese, o meglio parigino, del suo tempo, venendo in contro al gusto borghese dell’epoca. Altra premessa che va fatta è riguardo alla precedente direttrice creativa Phoebe Philo; grande designer, ha saputo, meglio di qualsiasi altro suo predecessore nella casa parigina, proiettare Celine nella contemporaneità femminile lavorando sulla forma e partorendo un’estetica eccellente. Come anticipato però, la Philo ha sempre lavorato sulla forma più che sul contenuto di quello che mandava in passerella, riuscendo a ricavarsi una fetta di mercato formata da fedelissime donne devote. 

Un look Uomo della SS19

 

È incredibile come una sfilata, per quanto la moda possa essere una forma d’arte, riesca a creare tanto scompiglio e agitazione tra gli addetti ai lavori e semplici amatori come è avvenuto nelle scorse ore, chiaro segno che qualcosa è cambiato. Quello che Slimane ha fatto ai piedi dell’Hôtel des Invalides venerdì scorso è stato quello di, furbamente, conciliare le inevitabili, e sempre più fastidiose, esigenze di mercato da soddisfare il vigile occhio di Bernard Arnault, che ha voluto introdurre la linea uomo, oltre a quella già esistente della donna, e la couture, oltre che la linea di profumi, non piegandosi però da mandare in passerella ne un solo paio di jeans ne un solo paio di sneakers, ma lanciando un messaggio chiaro alle nuove generazioni ben rappresentate dal casting di modelle e modelli apparsi in passerella la scorsa serata; i lui con completi tailoring striminziti dai pantaloni a vita alta e pence alternati a chiodi in pelle rivisitati, le lei con mini dress dal sapore tipicamente parigino e dai volumi indiscreti. A differenza di chi lo ha preceduto, Slimane è un creatore di nuovi messaggi e quindi di contenuti, piuttosto che di forme. I capi che ha presentato con la collezione di debutto intitolata Celine01 infatti non sono rivoluzionari, come fu l’uomo che presentò da Dior. Ma quello che il nuovo direttore creativo di Celine ha voluto mandare è stato un chiaro messaggio capace di fare ripartire finalmente le lancette di un orologio della moda fermo oramai da troppo tempo nel mondo street. Furono proprio i buyers, durante la scorsa settimana moda uomo a Milano, a dichiarare che era giunta l’ora oramai di rivedere in passerella un uomo ed una donna reinterpretati in un nuovo classicismo. Hedi Slimane, lo ha detto lui stesso durante una delle sue rare interviste concesse al Le Figaro poche ora prima della sfilata: «Ho sempre fotografato, documentato e vestito i giovani», si dichiara un reporter quindi. 

Un look Donna SS19

Quello che può spaventare del suo nuovo lavoro, è la sua cifra radicale, che ha fatto deragliare completamente dallo stile della Céline con l’accento,  ma mantenendone la filosofia di base, e cioè quella di rispecchiare la contemporaneità borghese parigina e francese, con la differenza che, se prima il marchio si rivolgeva solamente ad una donna con la d maiuscola, ora a orientare il marchio sarà la gioventù indagata da Slimane, fatta di ragazzi e ragazze non troppo distinti di genere ma ricchi, si spera, di contenuto. L’attaccamento storico alla città in cui è nato il marchio è evidente anche dall’apertura, e dalla chiusura, della sfilata avvenuta tramite il rollio dei tamburi suonati dalla Guardia Nazionale Francese in divisa da parata, che ha dato il via e ha chiuso la presentazione. In conclusione il lavoro di Slimane è da apprezzare perché è riuscito a coniugare le esigenze non creative richieste riuscendo comunque a infondere un messaggio nuovo e rivoluzionario che è ha portato un radicale cambio di rotta nel mondo della moda, mantenendola giovane ma all’avanguardia nella filosofia insita nella collezione. È un leggere tra le righe.