“Tiziano/Gerhard Richter. Il Cielo sulla Terra ” | a Palazzo  Te, 7/10-9/01/2019

È a Palazzo Te che Gerhard Richter metterà in scena il prossimo capitolo della sua grande carriera artistica. Tedesco, nato nel 1932 e formatosi nell’accademica Dresda, caratterizzato dall’instancabile esigenza di sperimentazione, ha progressivamente condotto la sua ricerca incentrata sul valore espressivo di luce, colore e movimento. E quindi quale pittore migliore con cui confrontarsi se non il più grande indagatore di luce ed espressione del Rinascimento se non Tiziano? Ecco quindi che dal 7 ottobre, fino al 6 gennaio 2019, sarà possibile visitare negli splendidi ambienti manieristi di Palazzo Te a Mantova: “Tiziano/Gerhard Richter. Il Cielo sulla Terra”, a cura di Helmut Friedel, Giovanni Iovane e Marsel Grosso. 

Con questa mostra, il grande pittore tedesco, uno dei più rilevanti protagonisti della scena contemporanea, ha deciso di presentare una rielaborazione/confronto del suo rapporto con la pittura di Tiziano a tema “Annunciazione”. Il dialogo avviene tramite due capolavori di Tiziano: l’Annunciazione di S. Rocco e quella conservata al Museo Nazionale di Capodimonte. Il risultato è un percorso di 17 opere, direttamente uscite dal suo studio, nelle quali, per delicatezza e per allusioni, racconta una storia tutta focalizzata sul segreto della visione. Un percorso che racconta il pensiero e la pratica del colore, la reciproca trascendenza, le connessioni tra i colori nella loro diversità, e forse anche la trasparenza della visione nel rapporto con un “oltre” misterioso; una riflessione sul senso della pittura che accomuna Tiziano e Richter.  Collateralmente, presi dall’entusiasmo giustificato dell’evento, altre istituzioni della città di Mantova come il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” ha generosamente deciso di presentare una raccolta delle “Annunciazioni” presenti nelle collezioni della città, mentre la Diocesi di Mantova propone un percorso cittadino per ammirare le “Annunciazionipresenti nelle principali chiese.

La mostra inoltre, per chi non lo conoscesse già, è una splendida occasione per conoscere il Palazzo Te, opera dell’architetto e pittore manierista allievo di Raffaello, Giulia Romano. L’intero complesso, decorato nella prima metà del 1500, fu ideato e realizzato per Federico II Gonzaga come luogo destinato all’ozio del principe e ai fastosi ricevimenti. Pensato su imitazione delle antiche ville romane, il palazzo appare organizzato attorno ad un grande cortile quadrato chiuso sui quattro lati, e al suo interno custodisce la famosa “Sala dei Giganti” affrescata da Giulio Romano che raffigura il tentativo non riuscito dei giganti mitologici di impadronirsi dell’Olimpo.