Melange tra odierno e antico: Shusaku Takaoka

Shusaku Takaoka è un graphic designer giapponese e un esperto nel trasformare la “storia” in versione hipster. Le sue opere mutano in maniera esilarante alcuni dei volti più iconici del mondo dell’arte classica, in persone sofisticate. Personaggi unici che vengono contestualizzati in un contesto odierno, caratterizzato da complessità e fluidità. Non saremmo affatto sorpresi se vedessimo una di queste illustrazioni sulla metropolitana o all’interno di stazioni ferroviarie. Ma Takaoka non si è fermato: li ha anche (ri)immaginati come stelle del cinema e sulle copertine di riviste.
Cosa succederebbe se Van Gogh passeggiasse per le vie di New York in felpa o se Monna Lisa si stancasse delle sue vecchie vesti di seta e decidesse di cambiarle per una giacca in jeans e un abito?  E’ esattamente il tipo di scenario che il graphic designer porta alla vita e lo fa con un umorismo (quasi) pulito.

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Questo insieme di foto potrebbe essere destinato a fare una reale dichiarazione sull’influenza dell’antichità sulla società moderna o potrebbe essere stato creato solo per divertimento.
Ma più di tutto, ci ha permesso di abbattere i confini culturali, ci ha dato la possibilità di essere sempre collegati ad altre realtà, anche se molto spesso si rischia di esagerare; infatti Takaoka, ha anche elaborato illustrazioni dissacranti, i cui i soggetti raffigurati sono colti in un gioco di provocazioni. L’arte , la letteratura e la scultura si fondono con telefoni cellulari, armi e junk food, trasformandosi e unendosi uno nell’altro. Il tutto col gusto ironico dell’inatteso e dell’inaspettato, dove nessuna cosa è al suo posto.

Nelle sue opere si nasconde un’agguerrita satira e un invito all’auto critica: l’artista si ispira quindi alla società di oggi, rubandoci un sorriso e facendoci riflettere su quanto siamo iper-consumisti e ultra-connessi.
Critica la società attuale che è data, anche, dalla permeabilità delle ripartizioni che la compongono, non più isolate. Oggi ogni cosa è mutabile e contaminabile.

E voi, che interpretazione date alle sue opere?
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