Martha Pachon Rodriguez e le sue porcellane

Martha Pachon Rodriguez ha origini colombiane, ma attualmente vive a Fognano in provincia di Ravenna. Laureata in Belle Arti all’Università Surcolombiana di Neiva, dal 1997 al 1999 è docente di Teoria del Colore e Dipinti sui Tessuti alla Facoltà di Design e Moda della “Corporacion Universitaria” di Neiva. Nel 1995, anno in cui consegue la laurea, realizza anche la sua prima mostra personale chiamata “Fauna mitica”, presso la Banca della Repubblica di Neiva, costituita da installazioni in terracotta e gres, intrecciando la tradizione precolombiana e africana con l’arte contemporanea. Con il volere di perfezionare i suoi studi in gres e porcellana si trasferisce in Italia studiando presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza.

Attualmente l’artista lavora su tre linee: una costituita da un mix di sculture che fluttuano fra erotismo umano e natura animale, una dedicata alle istallazioni e una terza parte destinata alla produzione di gioielli.

Martha Pachon Rodriguez, Object of Seduction (2014), porcellana, 22x15x14
Martha Pachon Rodriguez, Object of Seduction (2014), porcellana, 22x15x14
Martha Pachon Rodriguez  Oursin Noir (2014), perle e porcellana
Martha Pachon Rodriguez Oursin Noir (2014), perle e porcellana

La serie scultorea si può poi dividere in due serie: “Full Color sea urchin”, che evoca le creature marine e “Floating World” ispirata al periodo Tokugawa giapponese.

Fra le opere italiane dell’artista interessante è l’installazione architettonica chiamata “Mappa Celeste”, realizzata per il Museo del territorio di Faenza e ispirata ai soffitti e alle pareti dipinte da Giotto. Le sue composizioni, perfettamente armoniche nell’insieme, si sono evolute anche nella realizzazione di pezzi unici esposti in molteplici gallerie e musei di tutto il mondo.
L’artista, infine, ricevendo numerosissime premiazioni a livello internazionale, rappresenta una delle personalità più di spicco nell’arte della ceramica contemporanea.

Martha Pachon Rodriguez, Mappa Celeste (2013), porcellana bianca, 460x495, Comune di Faenza