Marina Abramovic & Ulay

Marina
Abramovic

La vita

Nasce a Belgrado nel 1946 da genitori montenegrini. Il contesto in cui è nata e la sua cultura influenzeranno il suo essere. Freddezzae disciplina sono i capisaldi su cui vestiva l’educazione datale dai genitori.
La madre, assente e rigida, le negava baci e carezze per non viziarla; fu proprio a causa di questa mancanza di attenzioni che Marina fu portata poi a scegliere come mezzo per esprimere se stessa e la propria interiorità l’arte della performance.

L’Arte: corpo e mente

L’arte di Marina sin dalle origini tende a svelare attraverso la fisicità la potenza, alle volte sottovalutata, della psiche accantonando l’attenzione sopravvalutata del dolore fisico. Un chiasmo che va a ledere le convinzioni umane che tendono solitamente ad adombrare la psiche temendo solamente il dolore meramente fisico.

Marina Abramovic Ulay

Frank
Uwe
Laysiepen
in arte Ulay

L’incontro con Ulay

Marina nel 1976 incontra e s’innamora di Frank Uwe Laysiepen, conosciuto nel mondo dell’arte come Ulay. I due nel giro di pochi mesi divengono la coppia di artisti amanti, nonchè performer, più famosa al mondo

La carriera assieme

Per realizzare il tipo di arte a cui aspirano, hanno bisogno di essere insieme: «Because a single artist, a single person, can’t get the results we do. We have two impulses of two people, and there is one result» spiega Ulay, Marina conferma: «We’re a man-and-woman. I am half, he is half, and together we are one». È lei a illustrare cosa davvero abbia significato il passaggio dal singolo alla coppia: «I miei primi lavori erano basati sul dolore, erano drastici. Se non avessi incontrato Ulay, avrebbero distrutto il mio corpo. Ero sempre più distruttiva, ma quando l’ho incontrato stavo lavorando sulla liberazione che poteva derivare da quel senso di distruzione. Ho chiamato quelle performance Liberation of Voice, of Body and Memory. E dopo che abbiamo cominciato a lavorare insieme la nostra arte è diventata costruttiva».

La separazione

La fine della storia avverrà nel 1988, saranno loro stessi con una, l’ultima delle loro performance, a raccontarci questa conclusione. Due anime affini che hanno avuto la fortuna di incontrarsi, d’amarsi e di sognare il futuro e metterlo in atto. Come ogni cosa fatta con la passione e l’ardore di vivere, la fine del loro amore ha lasciato macerie, che come ogni altra cosa, dopo un pò di tempo, hanno lasciato il posto al sereno. Marina e Ulay si sono alimentati e distrutti, e se la distruzione è stato il dazio da pagare, che ben venga perchè hanno vissuto davveros e questo non ha prezzo. Se avessero scelto la sicurezza d’una vita semplice, avrebbero rinnegato la loro natura e non si sarebbero mai incontrati.