La nuova Pop Art di Lorenzo Crivellaro

Classe 1961, Lorenzo Crivellaro è un artista milanese che si rifà all’Art Decò e alla Pop Art dei grandi marchi pubblicitari. Dopo una breve parentesi alla facoltà di Agraria prosegue gli studi allo IED e durante gli anni ’80 le sue esperienze si dividono tra agenzie pubblicitarie e l’attività del padre che lo avvicina al restauro.

L'INTERVISTA

Come e quando ha iniziato ad approcciarsi all’arte?

Il mio approccio all’arte è cominciato prestissimo, ho subito trovato nel disegno una modalità espressiva potente, un rifugio dove poter far spaziare la mia fantasia. Questo mi ha portato fin da bambino a sperimentare diversi percorsi pittorici giocando con le tecniche più disparate. Da adolescente ho intrapreso diverse strade influenzato anche dai maestri degli anni ’60/‘70, fino ad arrivare alla frequentazione dello IED che mi ha spinto in una direzione più definita verso il mondo della pubblicità dove ho cercato di unire il messaggio pubblicitario, la grafica e la mia arte.

Ho visto dai suoi lavori che si ispira a Andy Warhol e alla Pop Art, come mai questa scelta?

Proprio durante la mia formazione artistica, nei primi anni ‘80, mentre già collaboravo con diverse agenzie pubblicitarie, le correnti inglesi e americane della Pop Art cominciavano ad arrivare anche in Italia e subito mi hanno profondamente coinvolto e sconvolto con la forza del loro messaggio, per me un cambiamento paragonabile al passaggio dalla musica leggera alla musica rock.

Qual è la tecnica che utilizza nelle sue opere?

La mia tecnica non segue un canone preciso. Come base utilizzo miscele variabili di stucchi, colle, cementi e gessi, e su una base acrilica intervengo con tecniche diverse (matita, pastello, carboncino, spray ecc.)

Cosa vuole trasmettere attraverso i suoi lavori?

Non cerco di trasmettere nessun messaggio particolare se non dei sentimenti positivi legati ad immagini iconiche rassicuranti e lasciare ad ognuno la sua personale emozione.

"Il Bitterino"
"Il Bombay"
"Il Bombay"

L’artista espone in diverse gallerie e ha partecipato a mostre ed eventi: nel 2013 realizza “La Manon” un’opera pubblica di 50 metri quadrati nell’ambito della manifestazione “Art4Shop” a San Giuliano Milanese (la manifestazione ha visto protagonista anche l’artista Cristian Bugatti, in arte Bugo). Nel 2016 espone alla Galleria Grafica Manzoni una personale dal titolo “Forse mi ricordo di te”, una serie di 25 opere che riproducono immagini pop del passato: ritroviamo la piacevolezza delle immagini pubblicitarie del Campari o dello Stock, la Lambretta e la Vespa così come l’amaro Cynar, gli aperitivi della Carpano e della Cinzano, la “n” in nero della Nutella e molti altri. Altre due personali, una a Milano e una a Clusone (BG), dal titolo “Le Variabili Liquide”, si sono da poco concluse ma l’artista ci fa sapere che ha già altri progetti per il futuro

Sto lavorando per la prossima mostra che si terrà quest’autunno a Torino e studiando bozzetti per la realizzazione di un progetto pubblicitario.

Beh, che dire, noi attendiamo con entusiasmo e ovviamente vi terremo aggiornati!

"Martini Royale", dettaglio