Le donne di Tamara De Lempicka: una nuova e moderna idea di femminilità

Tamara De Lempicka nasce nel 1898 a Varsavia, da madre polacca e padre ebreo russo. La fine del matrimonio tra i suoi genitori la porta sin dalla tenera età a viaggiare molto e a spostarsi per seguire la nonna materna, che si prendeva cura di lei. Proprio grazie alla nonna, Tamara nel 1907 prima in Italia e poi in Francia scopre la sua inclinazione verso il mondo della pittura, non curante del fatto che avrebbe segnato con il suo talento l’arte del ‘900.

Lo stile di Tamara, seppur influenzato dall’Art Déco e dal Cubismo, riesce comunque a trovare una propria identità grazie al suo carattere deciso ma allo stesso tempo elegante che esprime nei volti delle donne raffigurate: da un’idea leggera e al tempo stesso forte di ci che significa essere donna, a concetti come l’indipendenza, lo stile, la fermezza ma anche la dolcezza e la grazia, e soprattutto la manifestazione di una sensualità che non può essere racchiusa in un orientamento sessuale definito.
La scelta dei colori forti e decisi rispecchiano in maniera esaustiva la personalità delle figure femminili: dal rossetto rosso in evidenza nelle sensuali labbra carnose, dal contrasto delle tonalità calde e fredde negli abiti indossati, sino ai lineamenti marcati dei volti accentuati da una pennellata decisa.
Tamara, simbolo di un’epoca, è considerata la protagonista indiscussa della pittura Art Déco e nei secoli viene ricordata come una donna eccentrica, elegante, trasgressiva, libera, viaggiatrice e alla moda.

Tamara de Lempicka, "Giovane fanciulla con i guanti"

“Vivo la vita ai margini della società, e le regole della società normale non si applicano a coloro che vivono ai margini.”