Guccybeauty: il nuovo account Instagram in un mix di moda e arte

Ha aperto i battenti lo scorso 13 settembre e conta al momento più di 130k di followers: è il nuovo account Instagram @guccibeauty, “guidato dalla visione del bello del direttore creativo Alessandro Michele”, come si legge nel commento ai primi tre post. Il lancio del nuovo profilo ha fatto molto discutere e si è subito imposto con originalità nell’ambito dell’utilizzo dei social da parte dell’industria beauty, dal momento che, nei dieci giorni precedenti la sfilata parigina Gucci Primavera Estate 2019, le immagini pubblicate sul profilo erano unicamente opere d’arte. Nessuna immagine pubblicitaria, quindi, e nessun prodotto makeup in vista, piuttosto una galleria di opere provenienti da collezioni private, gallerie e dai più importanti musei del mondo: Tate Modern, Uffizi, Metropolitan, LACMA di LA, Archeologico di Napoli, per citarne alcuni. Unico punto in comune, il soggetto: ritratti di uomini e donne (queste ultime in maggior numero), prevalentemente mezzi busti, raffigurati nei loro abiti, acconciature e monili, secondo il gusto delle varie epoche in cui furono eseguiti. Ciascuna immagine è accompagnata da un commento che aiuta il lettore a contestualizzare l’opera e a coglierne elementi stilistici propri dell’autore e dettagli di abiti, pose, acconciature e incarnati. Un chiaro invito a godere, nella visione di ogni dipinto, di quei particolari e quelle finezze che, nell’insieme, contribuiscono a definire la bellezza dei soggetti rappresentati e che il pubblico correrebbe il rischio di perdersi senza il suggerimento dei critici chiamati a curare le captions. Ma non ci si aspetta di trovare tutto questo nell’account di un brand del fashion come Gucci, in particolare su Instagram, il social che più di altri ci ha abituati alla visione di foto impeccabili di influencer e testimonial che, in tutto il mondo, sponsorizzano qualsiasi prodotto rendendolo automaticamente di tendenza. In questo caso Gucci ha affidato la sponsorizzazione del proprio marchio alle opere d’arte, alle quali è così riconosciuto il proprio ruolo cardine nella definizione dei canoni della bellezza e del gusto nel corso del tempo. Ed è proprio la bellezza ad essere esaltata e a costituire il filo rosso di una narrazione per immagini che chiarisce la filosofia di Gucci, secondo la visione di Alessandro Michele, e prosegue – in un discorso ininterrotto – accogliendo alcuni frammenti della sfilata #GucciSS19, le foto dei nuovi prodotti beauty e il lancio delle nuove campagne #GucciGuilty e #GucciGothic.

Così, nella galleria delle prime 45 immagini postate sul profilo troviamo capolavori della ritrattistica tra cui i famosi ritratti funebri del Fayyum, ritrovati a copertura dei volti delle mummie egizie di età romana, il cui straordinario realismo restituisce i “caratteri della cultura greco- romana attraverso le acconciature, l’abbigliamento e gli accessori” , come si legge nei commenti. Si passa poi all’icona di bellezza per eccellenza del suo tempo, il Rinascimento, con il “Ritratto di Simonetta Vespucci” di Botticelli a cui il pittore si ispirò nei suoi lavori più celebri; a dipinti in cui le protagoniste hanno tratti meno aggraziati, come “La Infanta Maria Teresa di Spagna” di Diego Velasquez e le due tele di Dante Gabriel Rossetti, “Aurelia” e “Monna Vanna”, che incarnano un ideale androgino di femminilità.

Sono presenti inoltre ritratti di epoca elisabettiana (le cui acconciature hanno ispirato la sfilata Gucci Cruise), stampe giapponesi del XIX secolo e opere più contemporanee quali “ Ritratto di due donne” di Lois Mailou Jones, “Eva” di Simone Kennedy Doig e un ritratto di donna di John Currin. Insomma, “una serie di opere d’arte che attraversano il genere, la storia e la cultura” volte a configurare uno spazio insolito e spiazzante, con una precisa proposta estetica incline a mixare i concetti di moda e bellezza con l’arte, intesa come loro massima espressione con la quale instaurare un confronto. È vero che Gucci e il suo direttore creativo Alessandro Michele non sono nuovi al mondo dell’arte, in particolare nelle fragranze: con il lancio nel 2017 di Bloom, la maison fiorentina ha avviato un progetto artistico che ha visto protagonista l’artista Ignasi Monreal con i murales di New York, Milano, Hong Kong, Parigi e Londra, e ancora la recente collaborazione di 15 artiste che con disegni, illustrazioni e poesie hanno raccontato la nuova fragranza Bloom Acqua di Fiori.  Un’ amalgama tra moda e arte che contribuisce a rendere ancora più interessante la proposta di Gucci. Vedremo quale altra sorpresa ci riserverà il famoso brand!