Il futuro Guggenheim di Abu Dhabi

La Fondazione Guggenheim presenterà presto la sua quarta sede museale nel Golfo del Persico. Il culture district di Saadiyat diventerà tra qualche anno il polo museale d’eccellenza degli Emirati Arabi ed ha già passato il “primo step” con l’apertura della seconda sede del Louvre.
La nuova sede Guggenheim Abu Dhabi (GAD) è ancora in fase di costruzione e nonostante fosse stato fissato il 2017 come l’anno definitivo per l’inaugurazione ufficiale, si dovrà ancora aspettare ancora per la conclusione definitiva dei lavori. Il prospetto è opera dell’archistar canadese Frank Gehry, che ha progettato quella che sarà la sede museale più grande dell’isola dell’emirato: i 18.000m² della sezione espositiva saranno affiancati da un laboratorio di restauro, un centro di cultura contemporanea araba, islamica, medio orientale ed un centro per “arte e tecnologia”. Sarà esposta parte della collezione della Fondazione ed anche opere di artisti contemporanei; il tutto in perfetta sintonia con la cultura araba. Alla base c’è difatti l’intenzione, come lo è stato anche per il Louvre, di creare una comunicazione diretta tra la cultura occidentale ed orientale, per dimostrare ancora una volta il potere unificatore dell’arte.

GAD, digital rendering, Ph Courtesy TDIC and Gehry Partners, LLP
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GAD, interno

Al pubblico sarà presentato un ampio open space che unirà gallerie posizionate a diverse altezze e di diverse dimensioni a passerelle che si convergeranno nel cortile centrale, rievocando le antiche torri del vento tipiche del mondo arabo. Il tutto in linea con il design decostruttivista di Gehry e non convenzionale rispetto al prototipo classico di museo/galleria. Si ha già un’idea dell’architettura decostruttivista nel progetto ideato dallo stesso Gehry per la sede di Bilbao nel 1997, dove le strutture in titanio, vetro e calcare sono modulate in un’armonia vorticosa. Nell’attesa dell’inaugurazione ufficiale, la Fondazione Guggenheim ha istituto le prime due mostre temporanee di artisti del fronte contemporaneo presso gli spazi espositivi del centro culturale Manarat; proponendo così una preview della diversità ed originalità che caratterizzeranno la collezione che verrà esposta nella nuova sede del GAD.

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