FRIDA KAHLO & DIEGO RIVERA

Frida
Kahlo

La vita

Nasce a Coyoacàn in Messico, il 6 luglio 1907. Fin dalla nascita fu affetta da spina bifida, che le comportò deficit fisici a partire dalla giovane età.

Frida non ammise mai di essere nata nel 1907, si riteneva “Figlia della Rivoluzione messicana” ed in quanto tale sosteneva di essere nata nel 1910. Studiò inizialmente al Collegio Aleman, una scuola tedesca, dove conobbe il suo primo amore Alejandro e iniziò a dipingere i primi ritratti.

L’incidente

Il 17 settembre 1925, avvenne l’evento che cambiò drasticamente la vita di Frida: un terribile scontro fra un tram e il bus su cui viaggiava la costrinse ad una lunga convalescenza, la quale segnò l’intera vita di Frida e la portò ad intensificare la sua produzione pittorica, la quale divenne un vero e proprio bisogno.

Diego
Rivera

L’incontro con Diego Rivera

Una volta rimosso il gesso che la bloccava a letto, Frida decise di mobilitarsi e di mostrare i suoi dipinti all’illustre pittore Diego Rivera, il quale rimase colpito non solo dai suoi lavori ma anche da Frida stessa, che di lì a poco divenne la sua amata.

I matrimoni

Frida e Diego si sposarono per due volte, la prima nel 1929 e la seconda nel 1940 a distanza di un anno dal divorzio del loro precedente matrimonio. La loro vita assieme comportò un enorme crescita professionale per entrambi, stimolati da ideali comuni e dal loro amore. Il primo matrimonio terminò a causa del tradimento di Diego con Cristina Kahlo, sorella della pittrice. Tale episodio determinò un degenero fisico di Frida, accompagnato però dall’accrescimento della sua fama di artista.

Nel 1940 avvenne il secondo matrimonio che affiancò il doloroso e irreversibile declino della salute di Frida.

La personale: l’ultimo sogno di Frida

All’aumentare della fama di Frida aumentava proporzionalmente anche il suo dolore fisico. Costretta a vivere tra la sua sedia a rotelle e il letto, riuscì comunque a coronare il suo più grande sogno: quello di un’ esposizione personale in Messico, la sua terra. La mostra, allestita nel 1953, fu un vero successo e l’artista non volle mancare: impossibilitata a muoversi, si fece trasportare a bordo del suo letto fino all’esposizione di cui lei e la sua vita facevano da protagoniste. Morì nel 1954 a causa di un embolia polmonare.