Festival Transart 2018, un’edizione green

L’anno scorso eravamo stati i social media partner dell’evento ormai diventato uno dei più attesi nella regione a statuto speciale, il Trentino-Alto Adige. Quest’anno il Festival Transart aprirà le danze, è proprio il caso di dirlo, dal 6 di questo settembre per durare quasi l’intero mese di chiusura della stagione estiva. Per chi non conoscesse il Festival si tratta di un’evento culturale che, quasi come una fiera espositiva, mette in atto tutta la cultura contemporanea in spazi che ne esaltino le caratteristiche avanguardistiche come fabbriche abbandonate, ex-caserme, università. Partendo da Bolzano infatti, centro nevralgico del festival e capoluogo di provincia, musica classica, elettronica, performance, spettacoli, mostre, cinema, cucina e le nuove tecnologie vengono presentati, in tutta la regione da nord a sud attirando anche visitatori e artisti da tutta Europa e non solo. Sono infatti nomi come Marina Abramović, Nils Frahm e Matthew Barney a rendere grande e conosciuto il Festival.

Come ogni ottimo mezzo di esposizione di cultura contemporanea che si rispetti, il fil rouge di tutto l’evento sarà, lo si intuisce anche dalla grafica che pervade in tutti gli affacci mediatici, all’insegna del “green”. Molti infatti gli eventi già marchiati nel calendario con il timbro di “Green Event”: risorse, rifiuti, mobilità, alimenti ed energia saranno infatti sostenibili. I cataloghi e tutto il materiale cartaceo per l’evento saranno in carta riciclata, gli allestimenti saranno noleggiati e/o riutilizzati, la presenza di bidoni che permetteranno durante tutti gli eventi di differenziare la propria spazzatura, verranno forniti due shuttlebus ad idrogeno gratuiti. Per quanto riguarderà il cibo sarà stagionale con ingredienti biologici, verranno vietate le bibite in lattina e i prodotti in carta usa e getta. Ma attenzione, la direzione dell’evento si è premurata che, visto il periodo culturale delicato che stiamo affrontando, Transart non sia solo una mera occasione di svago e divertimento, ma verranno anche affrontati temi delicati che permetteranno ai visitatori e partecipanti di essere più coscienti del periodo, permettendo loro di sviluppare una propria opinione. Un viaggio di 360° nella contemporaneità del mondo, un’occasione unica che vede una città piccola come Bolzano proiettata nel presente e ingranaggio di una cultura sempre più in rapida evoluzione.

Grande protagonista, come ogni anno, è la musica che spazia da quella elettronica d’avanguardia in collaborazione con il MUTEK di Montreal che darà luogo alla serata “Advanced Clubbing”, a quella classica o sperimentale come quella dell’allieva di John Cage, Margaret Leng Tan che è una delle più stimate performer di musica sperimentale in America. E poi ancora cinema con il film dell’artista iraniana Shirin Neshat, che sarà presente con uno Skype Talk, dal titolo “Sulle Tracce di Oum Kulthum” la Maria Callas del mondo arabo.

Questo e molto altro lo trovate sul sito del Festival Transart: transart.it

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