BMW Art Car Project | Arte contemporanea + design industriale

Nel 1975 Hervé Poulain, banditore d’asta e pilota riuscì a fondere le sue due passioni, l’arte contemporanea e la velocità delle auto da corsa, dando vita al progetto delle Art Car. Affidò all’amico e artista Alexander Calder, la decorazione della sua BMW 3.0 CSL in vista della 24H di Le Mans. Poulain partecipò come pilota a questa competizione per undici volte affidando ai più grandi artisti internazionali la decorazione delle sue auto.

L’idea di Poulain si è poi trasformata in una vera e propria collezione; a partire dal lavoro di Calder altre 18 auto sono state commissionate a diverse personalità del mondo dell’arte, tra questi l’italiano Sandro Chia, e poi Jenny Holzer, Rauschenberg, Lichtenstein, Jeff Koons e Andy Warhol.

Proprio il cantore della società dei consumi, dell’american way of life, di cui l’automobile è un simbolo indiscusso, creò nel 1979 l’Art Car n°4, uno dei punti chiave dell’intera collezione. Fu lo stesso Warhol a trasferire il design immaginato, dal modellino al corpo dell’automobile BMW M1, usando solo un pennello e tracciando dei segni con le dita nella vernice, cercando di “ritrarre il senso della velocità”.

Nuovamente nel 2010 la velocità e il dinamismo hanno fatto nascere l’idea per l’auto n°17 (BMW M3 GT2), opera di Jeff Koons spesso definito l’erede di Warhol, che utilizzando colori vibranti è riuscito a ritrarre la potenza, la bruciante energia di una accelerazione supersonica.